Chi sono

Utente: DonnaBionica
Nei miei passati incontri sono stata definita in vari modi, per la mia forza un pò dura: Donna bionica, Soldato Jane, la Guerrera... in realtà nei sentimenti mi sono scoperta più fragile di quanto vorrei dare ad intendere. Adoro viaggiare (soprattutto in America Latina), vedere il mare, ascoltare il vento, fare sport (nuoto, corsa e Reggaeton), e prima di tutto passare il mio tempo con la persona che amo. Abito in una casetta in Prati, con i miei 2 gatti tenerissimi. Lavoro da 3 anni nel marketing, ho girato varie multinazionali e sono ancora alla ricerca della mia dimensione. Solitamente faccio su e giù tra Prati, Eur e Tor Pignattara... per fortuna da poco mi sono decisa a equipaggiarmi di una buffa ranocchietta blu (la mia C1) ;-p Da un paio d'anni ho riscoperto le mie emozioni, rompendo alcune delle scatolette ordinate e chiuse nel cassetto da tanto tempo (come direbbe Ale). Devo ancora imparare a prendermi cura di me stessa, ma sto migliorando a poco a poco. Il mio futuro è tutto da costruire, e questo pensiero non può che farmi sorridere.

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giovedì, 05 novembre 2009

Riflessione di Novembre

E così ogni giorno mi ritrovo a pensare: "fino a ieri non sapevo cosa vuol dire amore"
postato da: DonnaBionica alle ore 16:56 | link | commenti
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giovedì, 27 agosto 2009

Vorrei dirti 1000 volte Grazie e 1000 volte Scusa

Grazie per quello che sei, per il calore che mi dai, per l'ascolto e per le parole, per la fiducia e la comprensione, per la condivisione, per quello che ancora non chiami amore...

Scusa per quello che sono, per le ansie che ti trasmetto, per la gelosia e per l'invadenza, per la fiducia incostante e la poca pazienza, per l'esigenza che ho di te, per la pressione del troppo amore...
postato da: DonnaBionica alle ore 02:34 | link | commenti
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martedì, 23 giugno 2009

Attimo - Gianna Nannini

Si alza il cuore
mi toglie il sangue e il sale
 
Mille e una notte in più
non faranno mai quest’attimo dove sei
mille luci sopra il blu
guardo dentro la penombra dove sei
vicini noi vicini noi, lontani
 
Non te ne andare
prima che faccia male
non te ne andare
senza la mia vita

 
Mille luci e un abat jour
non vedranno mai quell’attimo dove sei
io non ci ho pensato più
ma non passa mai quell’attimo
 
 
Non te ne andare
prima che faccia male
non te ne andare
senza la mia vita
 
In un attimo, in un attimo
io ti stringerò
in un attimo dentro un attimo io ti perderò
 
Letti freddi, pugni schiaffi
muri appesi ai crocefissi
 
Non te ne andare
prima che faccia male
non te ne andare
senza la mia vita
 
Non te ne andare
senza godermi ancora
non te ne andare
senza la mia vita
in un attimo, un attimo
 
Senti il cuore
mischia il sangue al miele

 

PS Mi devasta questa canzone... come Profumo e Suicidio d'Amore qlk mese fa

postato da: DonnaBionica alle ore 06:57 | link | commenti (3)
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mercoledì, 17 giugno 2009

Never felt like this before...

nothing to add
postato da: DonnaBionica alle ore 08:44 | link | commenti
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God - John Lennon

God is a concept
By which we measure
Our pain
I'll say it again
God is a concept
By which we measure
Our pain

I don't believe in magic
I don't believe in I-ching
I don't believe in Bible
I don't believe in tarot
I don't believe in Hitler
I don't believe in Jesus
I don't believe in Kennedy
I don't believe in Buddha
I don't believe in Mantra
I don't believe in Gita
I don't believe in Yoga
I don't believe in kings
I don't believe in Elvis
I don't believe in Zimmerman
I don't believe in Beatles
I just believe in me
Yoko and me
And that's reality

The dream is over
What can I say?
The dream is over
Yesterday
I was the Dreamweaver
But now I'm reborn
I was the Walrus
But now I'm John
And so dear friends
You'll just have to carry on
The dream is over
postato da: DonnaBionica alle ore 07:44 | link | commenti
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domenica, 14 giugno 2009

Chatting

Oggi faccio la brava e me ne sto un pò a casetta, riposo, sistemo, e coccolo i micetti.
Certo, fuori c'è il sole e sono tutti al mare, ma a volte è bello anche crogiolarsi sul divano e lasciare andare un pò i pensieri...
Che dire? Sto bene. Sono molto serena. Ci sono molti "nonostante" e "speriamo che", ma non cambierei niente di quello che è stato fatto e sono pronta a vivermi quello che verrà.
E guardando una recente foto mi viene da citare Antoine De Saint-Exupéry, che da piccina non capivo ma che varrebbe la pena rileggere:

Amore non è guardarsi a vicenda, è guardare insieme nella stessa direzione

postato da: DonnaBionica alle ore 11:13 | link | commenti
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lunedì, 18 maggio 2009

Scrivo solo perchè l'ultimo post era troppo brutto da leggere a inizio pagina!
Che dire?! E' bello avere la sensazione che i miei gesti, le mie scelte, i miei desideri non siano più razionalmente riflettuti e agiti, ma vengano spontaneamente senza possibilità di essere diversi da quello che sono.
Forse ho di nuovo il paraocchi, forse ho perso di nuovo il controllo di me stessa, non lo so, ma non voglio altro che questo, e non posso altro che questo.
E' la cosa più bella e la cosa più importante, adesso.
postato da: DonnaBionica alle ore 20:43 | link | commenti (1)
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giovedì, 16 aprile 2009

Sfogo notturno in stato febbrile... ma forse più lucido che in altre circostanze

Ma perchè io di possibili soluzioni ne vedo almeno 1.500 (e di scelte diverse ne avrei fatte almeno un miliardo), mentre tu non vedi proprio come potresti fare per essere meno stronzo?!?
Ma che devo dirtelo io cosa devi fare?!? Sei adulto abbastanza cazzarola, e se non lo sei è ora che cresci (e io di ragazzini ne ho piene le palle)!
Tanto poi lo sappiamo tutti e due che la cogliona sono io, e che continuerò a seguire le tue stronzate.
O meglio, continuerò finchè non mi sarò rotta sul serio, e a quel punto ci sarà poco da discutere.
postato da: DonnaBionica alle ore 20:45 | link | commenti (2)
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lunedì, 06 aprile 2009

la verità

Ti avevo promesso di essere sincera, senza più schermi...ma questo tu non vuoi sentirlo, quindi proverò a non dirtelo... Però io lo sento, e sono felice di sentirlo, perché mi riempie dentro... Ti amo.
postato da: DonnaBionica alle ore 22:48 | link | commenti
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mercoledì, 01 aprile 2009

Oggi per me parla di nuovo il vate... grazie Gucci

Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato...

Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d' un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d' arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta...

Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso...

Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell' ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare...
se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo...

Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!

Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!

Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni...
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!

Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!
postato da: DonnaBionica alle ore 21:38 | link | commenti (1)
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giovedì, 12 marzo 2009

Passeggiata a Borgo Pio

Ci sono momenti in cui la serenità semplicemente ti invade, e ti accorgi che davvero non c'è nulla di più importante o di più bello di quello che stai vivendo in quell'istante.
Passeggiare per San Pietro, Borgo Pio, Ponte degli Angeli o Castel Sant'Angelo tornando a casa, con la temperatura primaverile e i turisti qua e là che scattano foto, è un privilegio che la mia vita mi offre, e che basterebbe a riempirmi e ripagarmi di qualunque cosa.
E ora mi accorgo che ho tanta paura che le cose cambino proprio perchè in questo momento la mia vita è esattamente come voglio che sia, perfetta da non volerla perdere.
Ed è quasi primavera, qui, e Roma è bella da star male.
E' bella tutta, è bella da vivere, da respirare, da camminare. E' bella da morire.
Devo smetterla di aver paura, tanto è deciso. Non me ne andrò, perchè non c'è nessun altro posto dove voglio stare. Il modo non ha importanza, le difficoltà non hanno importanza, la soluzione non ha importanza. Tanto c'è sempre un rimedio: uscire di casa, farsi una passeggiata, e osservare Borgo Pio con occhi sempre nuovi, pronti a farsi penetrare nuovamente dalla serenità e dalla pace.
postato da: DonnaBionica alle ore 20:07 | link | commenti
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domenica, 01 marzo 2009

Chi vi capisce è bravo!!!

MAH
postato da: DonnaBionica alle ore 20:04 | link | commenti
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mercoledì, 18 febbraio 2009

A che cosa pensi?
E io, a che cosa penso?
Domanda fondamentale, a cui non daremo mai risposta... o forse sì?!
postato da: DonnaBionica alle ore 21:48 | link | commenti
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domenica, 11 gennaio 2009

Risoluzione

Ha ragione Ale, no matter what.
Devo smetterla di aggrapparmi, non ha senso.
Devo smetterla di sforzarmi di capire cose che non si capiscono, di giustificare cose che non vanno, di essere l'unica caring, di dare senza chiedere. Eccheccazz, non ho bisogno di questo. E non me lo merito, basta.
Voglio essere viziata, per cui, d'ora in poi, voglio pensare solo a me stessa.
Voglio essere caring con me stessa, e visto che nessuno se ne interessa mi vizierò da sola, e smetterò di viziare chiunque altro non sia me.
Tranne MacGuffin, quando nascerà, perchè lei/lui sarà la/il nipotina/o più viziato del pianeta.
postato da: DonnaBionica alle ore 21:33 | link | commenti (4)
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giovedì, 11 dicembre 2008

Fear

Fear... so natural, so instinctive, so restraining.
Is it useless to fight against it? Is it positive to live with it?
postato da: DonnaBionica alle ore 21:25 | link | commenti (2)
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venerdì, 28 novembre 2008

Altra domanda cruciale da Sex & The City

Parlando della paura di restare sole, Carrie si chiede: "simuliamo solo gli orgasmi o falsiamo tutto il rapporto?"
E con questa riflessione da un senso al mio continuare a guardare questo programma... e ad interrogarmi su me stessa e sulle scelte che faccio... "non ho mai simulato un orgasmo (e forse avrei dovuto), ma falso i miei rapporti?"
postato da: DonnaBionica alle ore 19:10 | link | commenti (3)
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Rush

Ma perchè ho sempre fretta?!? Perchè quest'ansia di scoprire subito come va a finire?
Non lascio spazio, non lascio tempo, non lascio respiro! Ci credo che spavento!!! Sono troppo aggressiva!!!
Devo stare calma, devo imparare a rallentare. Devo lasciare che il tempo faccia il suo corso, o che gli altri facciano le loro mosse. E devo permettermi di vivere le situazioni, di capirle, di osservarle, prima di bruciarle e anticiparle.
Eppure è così difficile per me, sembra tutto così infinitamente lento e lontano, ho paura di non cogliere l'attimo, di perdere tempo, di perdere occasioni...
Giorni fa ho scritto su facebook "sometimes I feel that TIME equals to TIME WASTING... then I realize that is RUSH that brings to TIME WASTED"... lo penso ancora!!!
Beh, devo sforzarmi. Non posso avere tutto e subito. Purtroppo.
postato da: DonnaBionica alle ore 19:01 | link | commenti (3)
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martedì, 04 novembre 2008

Sometimes i still feel the bruise (trembling blue stars)

This is just to say "hello"
And to let you know
I think of you from time to time
I know I never really knew you
But somehow I miss you
And wish that you'd stayed in my life

Making contact gets harder
As the silence grows longer
And isn't it only me
Who'd like us to see each other?
How I would hate to be a bother
The way we left it was you'd ring

I'm under no illusion
As to what I meant to you
But you made an impression
And sometimes I still feel the bruise
Sometimes I still feel the bruise

Now and then I stumble on
What I've misplaced but never lost
An ache I first felt long ago
Though you've appeared and disappeared
Throughout these past few years
I'd be surprised if you now showed

Making contact gets harder
As the silence grows longer
And why would you think of me
When you were not the one in love?
When you were not the dreamer?
When you were just the dream?
postato da: DonnaBionica alle ore 20:24 | link | commenti (2)
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sabato, 11 ottobre 2008

Ok, ora ha messo il punto. Gli ho passato foglio e penna e indicato dove colpire, e l'ha fatto. E ha colpito a fondo, sono riuscita a far sì che non mi risparmiasse niente, odio le mezze verità quanto le bugie.
E così finisce qui, io mi sono messa in gioco fino in fondo, non posso rimproverarmi di non aver tentato, di non essere andata fino in fondo, semmai potrei rimproverarmi per essermi lasciata andare troppo, per essermi affidata troppo a chi mi dava della diffidente, e per essermi ridotta così male dopo così poco tempo.
Ora mi si ripresenta il solito dilemma: comportarmi da donnabionica, tornando indietro sui miei passi e abbandonando questa eccessiva emotività che mi rende fragile, o mantenere questa parte più ingenua e spontanea di me, tutelarla per quanto è possibile, cercare di non farla uccidere nemmeno da questa delusione, per permettermi di vivere altri momenti intensi come in questo mese e mezzo appena lasciato, anzichè restare fredda e non coinvolta, anche a costo di rischiare un'altra lacerazione... per ora non rimpiango niente, nemmeno un istante, nemmeno gli ultimi... mi dispiace solo non aver lasciato nulla nella persona che a me, nel bene o nel male, ha fatto provare tanto.
postato da: DonnaBionica alle ore 12:45 | link | commenti (1)
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martedì, 07 ottobre 2008

Ok, ora non so che fare. Tirarmene fuori scappando anche io per difesa di me stessa, e dare retta a Gianluca almeno una volta? O ascoltare la mia parte irrazionale e forse autolesionista che non si arrende fino alla distruzione totale?
I Negramaro dicono "a che serve restare lontano in silenzio a guardare la nostra passione che muore", ma poi non danno alternative, anzi, sono piuttosto passivi nel loro "scrivi tu la fine, io sono pronto".
E se io non fossi pronta? E se non fosse possibile essere pronti?
Non riesco a voltare le spalle e mettermi in salvo, almeno non finchè ho un minimo di possibilità di scelta. Sarà lui a scrivere la fine, finchè non mette il punto io non mi muovo. E forse no, non sono passivi, non è una scelta passiva. E' la scelta attiva di non lasciare qualcuno a cui si tiene finchè non si è certi che sia meglio per lui.
Ok, sono pazza. E più insonne di prima. E capitano tutte a me, ste situazioni. E me lo sentivo. E me l'avevano detto. E me lo dicono ancora. E starò male peggio di prima. Tutto vero. Tutto inutile, adesso. Tutto subordinato al mio desiderio che non sia così, alla mia speranza e alla mia stupida fiducia in questa irrazionalità che a volte esce fuori e mi scombussola completamente, a me che sono talmente strutturata e razionale da soffocare nel 99% del mio tempo.
Il delirio è chiuso, il computer va spento, le lacrime vanno asciugate e tocca cercare di dormire un pò, e mandar via questa febbre a cui attribuirò la colpa di questo post, e di quello di ieri, e di quello di domani.
postato da: DonnaBionica alle ore 20:49 | link | commenti (1)
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lunedì, 06 ottobre 2008

Lo sapevo

Fa male, cazzo. Fa male veramente.
Lo sapevo, maledetto te.
Manco ci hai provato, nemmeno una possibilità.
Addio, cosa ti devo dire?! Non mi hai permesso di darti nulla. Non mi hai permesso di dirti nulla.
Buon proseguimento. Spero almeno tu mi conceda il dubbio, il dubbio di quello che non hai voluto provare.
postato da: DonnaBionica alle ore 20:45 | link | commenti
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venerdì, 03 ottobre 2008

Pensieri

E' tanto che non scrivo. Neanche troppo, in realtà, ma in me sono successe talmente tante cose che mi sembra una vita non scritta.
E' tutto così intenso, adesso.
Il male è intenso, il male dei ricordi, il male dell'assenza, il male delle persone a cui ho erroneamente permesso di avvicinarsi a me, in questo momento di scarse difese. E' intenso, ma non mi fa vacillare neanche un pò.
Sono solida, ho le mie radici ben piantate stavolta, so bene chi sono e che cosa voglio per me.
E così posso permettermi di vivere anche il male in tutta la sua intensità, posso ricordare, posso capire, posso affrontare, posso reagire.
Il bene è intenso, il ricordo dell'affetto incondizionato (sempre legato all'assenza, ma mi coccola anche dal passato), il piacere di ritrovarmi, la fiducia nelle persone che non mi hanno mai ferita, la voglia di aprirmi a chi riesce a farmi provare emozioni senza dovermi difendere.
La paura è intensa, paura di sbagliare, paura di essere attaccata ancora, ma accompagnata dalla certezza di poter reagire, e soprattutto dalla consapevolezza che è sempre meglio della falsità in cui vivevo fino a un anno fa come comparsa nella mia stessa vita, della freddezza emotiva e della superficialità.
La rabbia a volte è intensa, rabbia per la morte, rabbia per l'aridità emotiva, rabbia per le delusioni. A volte esplodo, ruggisco come faceva lei, per affermare chi sono, e non sentirmi passiva. Ma imparerò a canalizzare di più, imparerò dai miei gatti. Sto imparando a gestirmi, a guardare avanti.
Preferisco lasciarmi insultare da un coglione che cerca di rifilarmi una stupida polizza senza riguardo per la mia persona, sapendo che anche questo squallore è stato utile per aiutarmi a riattivarmi emotivamente, piuttosto che vivere schermata, pormi troppe domande, diffidare.
"Ad un certo punto ci si deve pur fidare"...
Poi se ci si fida della persona sbagliata verrà fuori col tempo, l'importante è non lasciarsi cambiare, e sapere sempre che tra 10 stronzi che non sanno che farsene di quella fiducia c'è anche qualcuno che ne fa tesoro, e che ci si potrà proteggere dal resto senza bisogno di chiudersi o di scappare.
Cos'altro?
Voglio credere ancora, voglio vivere ancora.
Voglio avere più tempo per me, viaggiare, anche solo a pochi km da qui.
Voglio continuare a correre, sentire il vento, sentire la musica, sentire il battito della vita, il sudore. E stavolta arrivare alla maratona, non beccarmi la febbre una settimana prima!
Voglio eliminare questa massa di ciccia che mi ha protetta negli ultimi 3 anni: ne ho avuto bisogno e non la rinnego, ma sono stanca di nascondermi. Essere grassa è stato il mio modo per esprimere il dolore, ma è ora di trovare altre soluzioni: tornare in me stessa anche fisicamente non mi allontanerà da mia madre, il suo pensiero non mi abbandonerà con il peso, e devo smetterla di aver paura.
Voglio rimontare in sella, anche solo per un singolo galoppo sulla spiaggia, abbattere quest'altro scoglio, perchè la passione, quella vera, non muore nemmeno in 10 anni. Forse non era il mio destino, al contrario di quanto pensassi, ma sicuramente è stata la passione più grande della mia vita.
Voglio avere ancora fiducia nella vita.


Qualche ora dopo... aggiungo una frase interessante dalla puntata di stanotte di Sex & The City, a proposito di una relazione finita perchè lei è troppo complessa, e lui sposa la prima ragazzetta semplice che incontra (a volte, anche un personaggio tanto diverso da me come Carry, riesce a dire cose che mi fanno pensare...non è direttamente connessa al discorso di prima, ma la sento vicina):
"...forse alcune donne non hanno bisogno di essere domate. Hanno bisogno di essere lasciate libere finchè non trovano qualcuno altrettanto selvaggio, con cui correre."
Mi fa pensare a quello che dico spesso a Gianluca, quando mi da dei consigli che mi sembrano troppo lontani da me. Se, per far riuscire qualcosa, devo essere diversa da quello che sono, mettermi a fare giochetti tipo "chiamo-non chiamo-mi faccio desiderare" che non ho mai compreso e che non mi appartengono, al massimo posso ottenere che quella copia forzata di me abbia per un pò di tempo il controllo su una situazione falsata. Preferisco essere me stessa totamente, senza freni e senza inibizioni, col rischio di rimanere delusa mille volte ancora, ma con la speranza di trovare quel qualcuno altrettanto folle, con cui correre nella stessa direzione con la massima spontaneità (al più, con dei tempi un pò diversi. L'importante è la direzione).
Per dovere di cronaca, Gianlu risponderebbe che a volte per farsi conoscere è utile far passare un pò di tempo, anche grazie ai giochetti di cui sopra (che a lui ad esempio piacciono), e che questo non significa poi non essere se stessi. A volte dico che forse ha ragione, in realtà credo non saremo mai d'accordo su questo punto ;-) del resto è sempre lui a dovermi sopportare quando sono triste e delusa, quindi ha il diritto di dire la sua sulla prevenzione :-)
postato da: DonnaBionica alle ore 21:49 | link | commenti (1)
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giovedì, 04 settembre 2008

Messico e Nuvole...

Ritornata dal viaggio più fusa di prima.

Lo Yucatan ha delle belle "ròvine", come diceva il nostro accompagnatore, ma è anche molto turistico. Non raggiunge il fascino dell'Egitto, nè l'immensità del mare di Cuba, e le città emulano gli Stati Uniti e il loro kitch. Cancun, poi, è stata creata ad arte per toglier soldi agli americani ricchi in viaggio di nozze, o alle ragazzine viziate che pensano di fare la bella vita bevendo e spendendo senza criterio.

Il Chiapas, però, è indescrivibile. Ti entra dentro senza che tu te ne accorga e ti riempie di sensazioni, ritmi, pace, colori.
Girare per un mercato di frutta può essere un'esperienza più ricca di un'ingresso al Louvre (una composizione di mele rosse e banane può essere davvero un'opera d'arte), e un assaggio di tamalito a 0,50 pesos può riempirti più di un ristorante del centro. Una camminata di ore tra fango, fiumiciattoli sporchi, piante tutte uguali, scorpioncini, ladruncoli, rami, ponti di legno... può lavarti via il vero sporco, depurarti, meglio di mille SPA.

Il tempo messicano, un pò preso in giro e a volte criticato, permette in realtà di vedere la vita con una calma diversa, con maggiore obiettività, con più senso del reale.
Tutto quello che c'è qui risulta sopravvalutato, artefatto, eccessivo, quasi volgare.
Certo, lì offrono la Coca Cola ai santi e hanno Sky e mega tv al plasma anche nelle aree più povere e sperdute, e i segni dell'"occidente ricco" sono ancor più ridicoli associati a quella realtà così diversa.
Ma quando ritorni nella vita romana, catapultato su e giù per lavoro da un posto a un altro, preso dai mille impegni e da scadenze che sembrano così urgenti, ripensi a quelle 19 ore passate in un pullman dell'ADO e ti chiedi se aspettare Godot, ogni tanto, sia poi così sbagliato.

Per non parlare poi del discorso fatto nel pre-partenza sull'essere coerente con me stessa, e sul capire cosa voglio. Non potrebbe essere più attuale. Spero che stavolta non sia uno sbaglio, spero di potermi fidare ancora di quello che sento, dopo le cadute che ho fatto. Sicuramente, voglio ascoltarmi fino in fondo. Voglio il calore. Voglio volere, come dice il solito Liga.

Non sono riuscita nemmeno da lì a disintossicarmi da questo maledetto computer, che tuttora mi rende insonne e mi fa sentire dipendente. Ma, in fondo, essere connessa mi piace, è parte di me. Mi fa sentire viva.
Ho troppa paura di perdere il contatto con le cose a cui tengo, con le persone importanti, con me stessa.
Forse un giorno passerà anche questa, come molte altre ossessioni avute in passato. Per ora, è l'ossessione più sana che ho avuto, e continuo a dormire con il mio mac vicino, e i miei gattini sulla pancia o accanto ai piedi.
postato da: DonnaBionica alle ore 22:18 | link | commenti (1)
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giovedì, 14 agosto 2008

- 1 day to holidays... riflessioni pre-partenza

Ultimo giorno di lavoro, più tardi arriva Giorgio e sabato mattina si parte per il Messico!

Tante cose sono successe in questi mesi, alcune molto belle (l'ultima notizia bellissima, di cui non posso ancora parlare, è arrivata ieri sera!) e altre molto brutte, tra cui persone che se ne sono andate troppo presto.

Ho pensato molto a mia mamma in questo periodo, sarà che sono maggiormente in grado di affrontarne il pensiero, a quasi tre anni dalla sua morte, o forse che mi sento cambiata, e la cerco in me anche più di prima. Mi chiedo spesso cosa farebbe, come reagirebbe, o anche solo cosa vorrebbe per me.

Anche io mi chiedo cosa voglio per me, è stato un periodo di riflessioni, a volte ho l'impressione di portare avanti delle scelte nella mia vita personale perchè sono sempre stata convinta che sia quello che cerco, ma poi mi accorgo che in alcuni casi queste scelte così "giuste" non mi fanno stare bene, e mi chiedo se non sia il caso di cambiare, anche se scelte diverse mi sembrano "poco adatte al mio modo di essere". Forse un tentativo varrebbe la pena di farlo, visto che io stessa sono cambiata, insieme alle mie esigenze. Lasciare Simone sicuramente è stato un passo importante e significativo, ma non basta.

Settare le priorità non è importante solo sul lavoro, lo è ancor di più nella vita. Per poterlo fare, però, devo capire cosa realmente mi rende serena.
La serenità a volte è vista come "statica", come se fosse negativo essere tranquilli, "accontentarsi" di "stare bene". Ma io, da ansiosa cronica, mi chiedo: siamo sicuri che sia un "accontentarsi", e non un "essere capaci di godersi appieno quello che si è conquistato"? Mica è facile, essere sereni!

Essere coerente con me stessa, questa è una mia priorità assoluta adesso.
Continuo a "concedermi" di non esserlo, in alcune circostanze, perchè voglio credere in quello che sento, ma diventa difficile poi sentirmi "in pace", è come se non mi potessi più fidare di me stessa, perchè non sono in grado di prendermi cura di me e di volermi bene. E questo, alla lunga, è molto peggio che fare compromessi con se stessi per seguire l'istinto. Il compromesso in alcuni casi è necessario, ma deve essere ben motivato, altrimenti diventa un'arma a doppio taglio. E io, di "compromessi", negli anni ne ho fatti anche troppi (per non dire che mi sono calpestata, perdendo il rispetto per me stessa).

Accettare e capire gli altri, nelle loro differenze, anche in quelle che me li fanno apparire egoisti, distaccati, disinteressati, ostili. Aprire un dialogo, chiedere, comunicare. Credevo di farlo, ma non è così. FARSI CAPIRE, soprattutto, DIRE. SpiegarSI. FarSI accettare, nelle proprie differenze, anche quelle che CI fanno apparire egoisti, distaccati, disinteressati, ostili. SpiegarMI.

Ora si parte, per il viaggio che voglio fare da una vita, sperando che sia l'inizio di un viaggio più lungo, ma SENZA FRETTA. Voglio godermi di più le cose, i momenti, le persone, le situazioni. Con serenità, prendendomi il tempo che occorre, osservando ma anche prendendo parte alle cose.

Buon viaggio anche a voi, ci vediamo a Settembre...

postato da: DonnaBionica alle ore 08:00 | link | commenti (1)
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sabato, 09 agosto 2008

Addio

When I get to Warwick Avenue
Meet me by the entrance of the tube
We can talk things over a little time
But promise me you wont step out of line

When I get to Warwick Avenue
Please drop the past and be true
Don’t think we’re okay
Just because I’m here
You hurt me bad but I won’t shed a tear

I’m leaving you for the last time baby
You think you’re loving,
But you don’t love me
I’ve been confused
Outta my mind lately
You think you’re loving,
But I want to be free, baby
You’ve hurt me.

When I get to Warwick Avenue
We’ll spend an hour but no more than two
Our only chance to speak once more
I showed you the answers, now here’s the door.

When I get to Warwick Avenue
I’ll tell you baby that we’re through!

I’m leaving you for the last time baby
You think you’re loving,
But you don’t love me
I’ve been confused
An outta my mind lately
You think you’re loving,
But you don’t love me
I want to be free,
Baby you’ve hurt me.

All the days spent together
I wished for better,
*But* I didn’t want the train to come
Now it’s departed, I’m broken hearted
Seems like we never started
All those days spent together
When I wished for better
And I didn’t want the train to come.
Oh, no.

You think you’re loving
But you don’t love me
I want to be free, baby
You’ve hurt me
You don’t love me
I want to be free
Baby you’ve hurt me

postato da: DonnaBionica alle ore 02:51 | link | commenti
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mercoledì, 30 luglio 2008

Progetto mamma... aggiornamenti :-)

http://www.perlafrica.org/progetto_maria_laura.html
postato da: DonnaBionica alle ore 20:52 | link | commenti
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waiting for clarity...

Devo assolutamente prendermi un momento di auto meditazione... ma perchè tutti così me li scelgo?
Definizione di masochismo in campo affettivo: "il masochista è un soggetto che ha vissuto sensazioni di umiliazione e di vessazione ed ha imparato a viverle come le “uniche attenzioni ricevute”... in pratica, nel masochista si è verificata una sovrapposizione tra amore e sofferenza; le due sensazioni si sono unite come se tutto questo fosse assolutamente naturale, per cui, anche più avanti nella vita, diventa difficile vivere la prima esperienza senza desiderare anche la seconda... Il lamento a quel punto serve esclusivamente a scaricare un po’ di tensione, per poi poter riprendere esattamente i ruoli di prima. Il masochista si illude però di essere servizievole e buono; in realtà la sua tipologia caratteriale lo porta a mettersi in condizioni di “inferiorità ” solo ed esclusivamente perché si sente di non poter aspirare ad altro ma, in fondo, è sempre molto arrabbiato per il ruolo che occupa..."
Interessante... mi chiedo: posso provare coinvolgimento anche in un rapporto in cui ci si mette in gioco entrambi, e devo solo aspettare la persona giusta, o provo "passione" solo in situazioni del cacchio, quindi per essere serena devo rassegnarmi a un minore coinvolgimento indirizzando le mie attenzioni verso rapporti più equilibrati ma meno "vivi"?
Tanto per iniziare devo smetterla con questi rapporti devastanti, e forse il periodo messicano mi aiuterà a schiarirmi le idee su cosa cerco...
postato da: DonnaBionica alle ore 01:46 | link | commenti (3)
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venerdì, 25 luglio 2008

il mio oroscopo di oggi... ancora più esplicativo di quello di ieri!

Giulia,
A need to be respected is an emotionally charged issue in your life at this time. Allow yourself to be in the moment as much as possible and try to discover the source of your confusion. Your newfound enlightenment may allow everything to make sense. You will learn a great deal about yourself today, although the process might be uncomfortable.
postato da: DonnaBionica alle ore 21:36 | link | commenti (2)
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giovedì, 24 luglio 2008

Oroscopo di oggi...

You may not be ready, but an important relationship is undergoing a change. It is not yet clear whether this change is for the better. Avoid showing resentment towards those that hold power over you.
postato da: DonnaBionica alle ore 20:34 | link | commenti
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giovedì, 17 luglio 2008

A te, con cui credevo avrei passato la vita

Ho fatto un pochino di pulizia sul mio blog. Un pochino.
Ho tolto un pizzico di acidità, due punte di malizia, un cucchiaio di rosikaggine e un pugnetto di superbia.
Ho tolto anche un pò di sincerità, del resto hai tentato per anni di insegnarmi che a volte bisogna saper mascherare la verità con un pò di civile formalità, per vivere cordialmente con gli altri. Non ti ho mai dato del tutto ragione, ma a volte un pò di filtri in più farei bene ad usarli.
Non si può più di tanto portare rancore.
Si può solo convivere con la consapevolezza che le cose non sempre vanno come dovrebbero, e le persone non possono provare qualcosa che non provano.
Mi dispiace che sia andata così, credevo non potesse succedere.
L'importante è che stiamo bene, anche se le nostre strade non si avvicineranno più.
Prenditi cura di lei come non hai saputo fare con me.
Io ti prometto che mi prenderò cura di me stessa.
postato da: DonnaBionica alle ore 03:23 | link | commenti (2)
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